E-Book: novità da Amazon per giornali ed editoria scolastica

scritto da Matteo Baldan il 16 maggio 2009

Suscita grande interesse il lancio del Kindle 3 in programma questa settimana. Kindle è l’eBook, il lettore di libri elettronici, che Amazon.com ha lanciato nel 2007 per compensare il calo delle vendite di libri di carta con il nuovo business dei testi digitali.

Il libro digitale è ancora poco conosciuto dalle nostre parti e i più immaginano uno schermo LCD portatile su cui leggere. In realtà l’intento degli eBook è di mettere l’occhio del lettore in condizione di leggere senza sforzo, come se stesse scorrendo sulle righe di un testo stampato anziché rimbalzando da un punto all’altro del monitor di un computer.

Amazon Kindle 3

Amazon Kindle 3

Motivo di tanto interesse per la presentazione del nuovo eBook è che insieme al numero uno di Amazon Jeffry Bezos è prevista sul palco la presenza dell’editore del New York Times Arthur Sulzberger. Sapendo che il Kindle 3 sarà dotato di uno schermo più grande del suo predecessore ci si chiede quindi se per i giornali possa essere una strada per uscire dalla crisi. Una crisi quella dell’editoria che va oltre alla crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando. La risposta è per ora tendenzialmente negativa perché, ampliamento dello schermo a parte, la tecnologia del Kindle, tecnologia che si chiama E-ink, non supporta ancora il colore e non è stato per il momento studiato un modo per inserire gli annunci pubblicitari, escludendo un’importante fonte di reddito per gli editori.

Tuttavia, come scrive il NYT, il problema dei giornali non è dato da un mero ritardo tecnologico. Il problema è che danno notizie già vecchie, che ripropongono testi che i lettori hanno almeno in parte già letto on line. E allora non si può pensare di prolungare la vita delle redazioni facendo la copia elettronica del giornale di carta. Occorre cambiare strategia editoriale. Il giornale elettronico dovrà essere aggiornato continuamente, proprio come le edizioni on line più curate.

Altra ragione di interesse per il nuovo Kindle è che Amazon ha stretto un accordo con una mezza dozzina di università e di editori di testi scolastici per introdurre il prossimo anno l’eBook nelle classi in via sperimentale.

Il prezzo troppo alto (il Kindle 2 costa 359 $), lo schermo troppo piccolo per contenere illustrazioni e diagrammi e i pochi testi scolastici disponibili hanno finora rallentato l’ingresso dell’eBook nel mondo della scuola. Ma il nuovo Kindle con schermo allargato e un browser più funzionale in dotazione ha suscitato interesse tra gli editori di libri scolastici. L’eBook potrebbe infatti abbattersi come una scure sul mercato dei libri usati da cui gli editori non guadagnano un cent. Inoltre per invogliare a passare al libro digitale si potrebbero proporre testi scientifici che si aggiornano stando al passo con la ricerca e testi classici ricchi di link a note storiche e approfondimenti critici.

Tuttavia gli editori sanno che il business del digitale a scuola è rischioso perché tra gli studenti ci sono pirati informatici tra i più brillanti, capaci di aggirare i più sofisticati sistemi di protezione dei diritti d’autore e distribuire libri gratis per tutti.

(il Friuli — 8 maggio 2008)

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