L’Huffington Post, nato nel 2005 come blog e oggi annoverato tra i più noti giornali online, ha pubblicato i propri standard per il Citizen Journalism (N.D.R. l’Huffington Post ha aggiornato i propri standard in seguito alla pubblicazione di questo articolo). Il giornalismo collaborativo è una “nuova forma di giornalismo che vede la partecipazione dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione offerta da Internet” (Wikipedia).
Gli standard dell’Huffington sono una breve lista di indicazioni per la redazione degli articoli. Sei requisiti in tutto, che sanno di ABC del giornalismo. Si tratta di regole indispensabili per chi non si è mai cimentato con la carta stampata. Di indicazioni di cui molti organi di stampa dovrebbero far tesoro, come nota il Poynter Institute, punto di riferimento per la formazione giornalistica.
Diamo dunque una rapida scorsa all’elenco dell’Huffington. Il primo punto della lista ci invita a fare attenzione all’ortografia e alla sintassi. In particolare occorre controllare bene la grafia dei nomi propri perché sono difficilmente correggibili dalla redazione.
Il secondo punto invita i redattori a fare ricerca e a provare i propri sforzi investigativi includendo i link nei propri articoli. Poynter insiste sull’importanza di questo punto denunciando la noncuranza di molte testate online rispetto ai link, spesso omessi, altre volte emarginati. Includere collegamenti esterni è importante, spiega Poynter, perché sono un valore aggiunto e, viceversa, la loro assenza è segno di chiusura rispetto ai lettori.
Il terzo punto offre alcune indicazioni basilari per condurre interviste. E’ indispensabile chiarire il proprio rapporto con l’intervistato e verificare la sua volontà di vedere pubblicate le proprie affermazioni. E’ inoltre raccomandabile mettersi in condizione di poter provare la veridicità dell’intervista, possibilmente avendo cura di conservarne la trascrizione o la registrazione.
Il quarto punto riguarda il diritto di replica. Nel caso in cui si faccia una motivata affermazione negativa su una persona o un’organizzazione è buona norma prendere contatto con quest’ultima per permetterle di controbattere.
Il quinto punto informa i neoredattori sui modi di revisione degli articoli da parte della redazione, mentre l’ultimo punto è un richiamo alla sintesi. Più corto è l’articolo, maggiore è il suo impatto. Un utile avviso questo per chi non è abituato a stare nei limiti fisici del foglio ed è dunque soggetto a quella perdita di concisione favorita dallo spazio infinito e gratuito messo a disposizione dai media digitali.
(il Friuli — 17 aprile 2009)

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