scritto da Matteo Baldan il 31 gennaio 2009
Nell’articolo precedente abbiamo visto come TechCrunch(.com), il celebre blog sul Web 2.0, nato nel giugno 2005 per iniziativa di Michael Arrington, sia diventato nel giro di pochi mesi uno dei più importanti luoghi di discussione della Rete in fatto di nuove tecnologie. Ma quali sono le ragioni del successo di TC?
Innanzitutto il fatto che TC non è solo un blog, ma anche un luogo di incontro. Da subito Arrington ha intrapreso un’intensa attività di pubbliche relazioni, mettendo in contatto persone, creando occasioni di dibattito e in seguito dando il via a cicli di conferenze che sono diventati un’ulteriore fonte di guadagno per TC.
In secondo luogo Arrington ha saputo essere al posto giusto al momento giusto, intuendo prima di altri che dopo lo scoppio della bolla speculativa del 2001 e il crollo delle dot-com ci sarebbe stato un nuovo boom tecnologico. Egli ha saputo dunque individuare un crescente trend di investimenti e ha costruito una comunità attorno al Web 2.0 ponendosi alla guida della stessa. Arrington ha inoltre dimostrato grande intelligenza e abilità comunicative. Si è, infatti, costruito l’immagine del profano in fatto di tecnologie e ha adottato linguaggio chiaro e semplice che si accompagna ad un uso sapiente delle immagini.
Arrington ha infine saputo interpretare desideri e aspettative del mercato. Essendo un consulente legale era più a contatto di altri imprenditori con gli investitori e ha saputo cogliere l’ansia di questi ultimi di non farsi sfuggire il prossimo Google o Facebook. Allo stesso modo ha saputo sfruttare il forte desiderio degli imprenditori di farsi conoscere dagli investitori dando loro una vetrina per pubblicare annunci pubblicitari, proponendo allo stesso tempo alla gente ricerche di mercato interessanti e continuamente aggiornate.
Abbiano così ripercorso a grandi linee la storia da TC, uno dei più importanti blog del Web 2.0, dando anche conto delle ragioni del suo successo. Nel prossimo articolo entreremo nel vivo del dibattito figurandoci cosa riserva il 2009 e l’incombente crisi economica a TechCrunch, GigaOm, Mashable e agli altri blog del Web 2.0.
(il Friuli — 16 gennaio 2009)
scritto da Matteo Baldan il 30 gennaio 2009
Si è aperto in rete un dibattito sul futuro dei grandi blog sul Web 2.0, blog come TechCrunch, GigaOm, ReadWriteWeb e altri. Il tema suscita l’interesse di autorevoli blogger e giornalisti esperti in nuove tecnologie perché per alcuni anni il concetto di Web 2.0 è stato un importante punto di riferimento per aziende e investitori della new economy. Se quindi i blog del Web 2.0 dovessero modificare le loro posizioni e strategie per effetto dell’incombente crisi economica, questo comporterebbe un nuovo modo di pensare il Web.
Per cogliere il senso del dibattito ci soffermeremo in quest’articolo su TechCrunch(.com), una delle maggiori storie di successo della Silicon Valley. Vediamo dunque come Michael Arrington, un procuratore legale e imprenditore 35enne con scarse prospettive di successo, è entrato nella classifica del Time delle persone più influenti del mondo grazie a TC.
Arrington lavorava allo sviluppo di aziende orientate a fornire soluzioni con le tecnologie del Web 2.0 quando il protoblogger Dave Winer (scripting.com) lo ammonì: “se vuoi creare una nuova azienda, prenditi almeno il disturbo di studiare ciò che le altre aziende hanno già realizzato”. E così l’11 giugno del 2005 Arrington inaugurò TC. La popolarità del blog ha iniziato da subito a crescere a ritmi sostenuti. A ottobre del 2005 TC si era posizionato al 566esimo posto della classifica di Technorati, il celebre motore di ricerca dei blog, grazie al numero di link in ingresso provenienti da altri siti. A dicembre il blog era già salito al 96esimo posto. L’anno successivo, in giugno, ha raggiunto il quarto posto e da allora oscilla tra la seconda e la terza posizione, ben distanziato dall’Huffington Post, saldamente al comando.
Durante il primo anno su TC sono stati scritti 23.713 commenti, con 1-2 milioni di pagine viste al mese. Il secondo anno il numero di articoli è raddoppiato, sono stati lasciati 115.608 commenti, il numero di abbonati al feed RSS è salito a 435mila utenti e le pagine viste ogni mese sono state mediamente 4 milioni e mezzo. A settembre dello scorso anno gli abbonati hanno superato il milione.
La crescita di TC è stata dunque esponenziale, anche se, come vedremo nel prossimo articolo, le ragioni del suo successo risiedono nei primi cinque mesi dalla pubblicazione del primo post.
(il Friuli — 9 gennaio 2009)