Twitter, Jaiku, Facebook, Pownce… I siti sociali si moltiplicano in fretta, così in fretta che non ci lasciano nemmeno il tempo per chiederci se stargli dietro non sia come inseguire il vento. Sì, perché, tra l’altro, i social media richiedono tempo, tanto, troppo tempo, che si rischia di sprecare.
Utilizzare i social media in maniera proficua, tuttavia, si può. Occorre, innanzitutto, prestare attenzione ai consigli di Steve Rubel (micropersuasion.com), massimo esperto di nuovi media, per gestire i siti sociali senza distruggere l’attenzione, che è la marce più preziosa dell’era digitale.
Per prima cosa dobbiamo fissare una nostra stella polare, spiega Rubel. Ciò significa chiedersi: “Come si conciliano i social media con la mia vita? A cosa possono servirmi?”. Per molti servono un po’ per lavoro e un po’ per soddisfare i propri interessi personali, per altri sono solo un passatempo. Bè, qualsiasi essa sia, occorre darsi una risposta chiara, onesta e sincera.
Per quanto mi riguarda, i social media fanno parte del mio lavoro. Investigo, infatti, sull’impatto delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro, sulla cultura e sulla società. Do, inoltre, consigli ad aziende pubbliche e private che intendono per qualche ragione comunicare con i nuovi media.
Il secondo consiglio di Rubel è di applicare ai social media il principio di Pareto, o legge “80/20”, per cui l’80% di ciò che serve deriva dal 20% dei contenuti. Occorre, perciò, filtrare i social media con strumenti come AideRSS (aiderss.com) che consente di sfoltire gli aggiornamenti mettendo in risalto i contenuti potenzialmente più interessanti, o come la funzione “imaginary friend” di FriendFeed che serve a creare flussi di informazioni coerenti con la propria stella polare.
L’ultimo, fondamentale, consiglio di Rubel è di programmare il tempo da dedicare ai social media. C’è un tempo, infatti, in cui la mente deve essere concentrata sul lavoro che si sta facendo e un tempo per socializzare online. Due tempi da mantenere rigorosamente separati. Buona cosa è, quindi, sbarazzarsi di tutte quelle applicazioni come Twhirl o lettori RSS da scrivania che ci distraggono continuamente con un suono e/o un messaggio ogni volta che un nostro amico scrive qualcosa su Twitter o che qualcun altro aggiorna il blog. Può essere utile, inoltre, tenere traccia dei propri impegni con Google Calendar per stabilire quanto tempo dedicare settimanalmente ai social media, e quando.
Per gestire i social media al meglio, oltre a seguire scrupolosamente le indicazioni di Rubel, vi consiglio, infine, di vincere la pigrizia e studiare attentamente tutte le funzionalità che un sito sociale offre prima di iniziare ad utilizzarlo. Così facendo moltiplicherete le possibilità di trarne vantaggio.
(il Friuli — 25 luglio 2008)



