Difficile fissare la data di nascita del World Wide Web, ma probabilmente il giorno più importante della storia della rete è il 30 aprile 1993. Quel giorno infatti il CERN, Centro Europeo per la Ricerca Nucleare di Ginevra, rese la tecnologia web di pubblico dominio autorizzando chiunque a utilizzarla e migliorarla.
Prima, il 9 agosto del 1991, un ricercatore del CERN di nome Tim Berners-Lee aveva pubblicato un suo progetto per realizzare il WWW. L’idea di Berners-Lee era di sposare l’ipertesto, un metodo per collegare diversi documenti tra loro, con Internet.

World Wide Web - Ph. Bull3t
Pochi giorni prima di quel fatidico 30 aprile, fu rilasciato Mosaic, il primo browser per Windows. A sviluppare Mosaic fu il NCSA (National Center for Supercomputing Applications), negli Stati Uniti. E l’importanza di Mosaic per lo sviluppo della rete è stata veramente enorme, perché Mosaic è stato il primo browser con interfaccia amichevole per visualizzare testi e immagini.
Ma cosa fece esattamente il CERN quel 30 aprile di quindici anni fa? Il CERN allora diffuse un pezzo di carta con cui dichiarava di rinunciare ai diritti d’autore sul WWW. Diritti che nessuno avrebbe più potuto rivendicare.
E perché il CERN compì un gesto così altruistico? Perché il CERN è un importante centro di ricerca fondato nel 1954 da 12 stati europei per investigare sulle leggi che regolano l’universo. Pubblicare e rendere disponibili i risultati del suo lavoro fa parte della sua ragion d’essere. Cosicché quel 30 aprile, rendendo pubblico il WWW, il CERN non fece altro che assecondare la propria natura. E il primo sito al mondo, per quanto modificato e aggiornato, è ancora in rete allo stesso indirizzo: http://info.cern.ch.
Nel 1994 Berners-Lee si trasferì a Boston per dirigere il World Wide Web Consortium (W3C.org), fondato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) per fissare gli standard del web. In pratica il W3C si occupa di fare in modo che, indipendentemente dal tipo di computer, dal tipo di server e dal tipo di browser, il web mantenga lo stesso aspetto.
Altra tappa fondamentale per lo sviluppo del web fu la comparsa di HTML, il linguaggio per creare le pagine web. La prima versione fu pubblicata nel giugno del 1993.
A novembre dello stesso anno fu collegata a Internet la prima webcam. Si tratta della videocamera che un gruppo di scienziati della Università di Cambridge utilizzava per controllare la macchinetta del caffé dell’istituto, per vedere cioè se il caffé era pronto. Così quella macchinetta è entrata nella storia e il magazine tedesco Spiegel.de l’ha acquistata nel 2001.
Nel febbraio 1994 due studenti della Stanford University di nome David Filo e Jerry Yang crearono il sito Jerry and David’s Guide to the World Wide Web. Si trattava di un elenco di siti suddivisi in categorie e sottocategorie. Poco dopo il sito fu rinominato “Yahoo!” ed è ora uno dei più visitati al mondo.
Il primo luglio 1995 Amazon.com diventò la prima grande azienda a vendere sul web. Sebbene Amazon abbia iniziato come libreria online, ora vende musica, elettronica, abbigliamento e perfino cose da mangiare.
Il 24 agosto 1995 Microsoft lanciò sul mercato il suo nuovo sistema operativo, Windows 95, che comprende il fortunato browser Internet Explorer.
Il 4 settembre 1995 vide la luce Auctionweb, uno dei primi siti di aste online. Il primo articolo venduto fu un puntatore laser difettoso, acquistato per 13 dollari e 83 centesimi. Poi Auctionweb è diventata eBay, il più grande sito di aste al mondo dove si tengono migliaia di aste al giorno.
Il 15 dicembre 1995 fu varato Alta Vista, il primo importante motore di ricerca multilingue.
Trecento anni dopo la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, il 4 luglio 1996, fu la volta di Hotmail, il primo strumento per crearsi gratuitamente una casella di posta elettronica accessibile via web.
Il 17 dicembre 1997, l’americano Jorn Barger inventò il termine weblog, poi ridotto a blog, per definire gli elenchi di siti che pubblicava ogni giorno sul suo sito. Elenchi che erano tracce delle sue peregrinazioni per il web.
Nel 1997 Larry Page e Sergey Brin, giovani dottorandi della Stanford University, iniziarono a lavorare su un motore di ricerca per valutare le relazioni tra i siti web per indicizzarli in base alla loro importanza. Fino al 1997 il motore sperimentale di Page e Brin funzionò sul sito dell’Università, dov’era raggiungibile all’indirizzo google.stanford.edu.
Un anno dopo Google aprì il suo primo ufficio in un garage californiano e oggi è un motore che esegue circa un miliardo ricerche al giorno.
Nel 1999 Shawn Fanning, studente smanettone di un college di Boston, scrisse un programma per scambiare file mp3 con i suoi amici. Il primo giugno quel programma fu distribuito in rete col nome di Napster. Il software entrò subito nel mirino delle case discografiche e dopo una lunga battaglia legale il servizio è stato sospeso.
Il 19 agosto 1999 vide la luce MySpace. Inizialmente si trattava di un servizio per salvare e condividere file che ebbe poco successo e fu disattivato nel 2001. Due anni dopo MySpace ripartì come social network, assumendo l’aspetto attuale. Realizzato da Tom Anderson, Chris DeWolfe e un piccolo team di programmatori, il sito ha suscitato immediatamente l’interesse dei milioni di utenti che se ne sono serviti per costruirsi homepage, aprirsi blog, pubblicare foto e musica e per scambiare messaggi. Nel 2005 MySpace è stato acquistato dal magnate dei Media Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari.
Il 15 gennaio 2001 Jimmy Wales fondò Wikipedia, la prima grande enciclopedia online libera e collaborativa.
Il 4 settembre 2001 Google ottenne il brevetto di PageRank, l’algoritmo usato dal suo motore di ricerca.
Il 28 Aprile 2003 Apple lanciò iTunes, servizio per acquistare musica online, eventualmente da trasferire sull’iPod, il mitico lettore mp3.
Il 9 novembre 2004, Mozilla rese disponibile per il download Firefox, un innovativo browser che avrebbe rivoluzionato il modo di navigare di milioni di utenti.
A febbraio 2005 fu la volta di YouTube.com, il primo di una lunga serie di servizi per condividere video online. YouTube è stato comprato nell’ottobre del 2006 da Google per 1,63 miliardi di dollari.
Sono così trascorsi più di quindici anni da quel 30 aprile del 1993 e Tim Berners-Lee si dice estremamente ottimista circa il futuro della rete. Immagina che fra cento anni si guarderà a questi primi quindici come all’infanzia del web, si sorriderà pensando a quando il web semantico non era ancora stato del tutto spiegato.
Fra pochi anni, predice Berners-Lee, potremo avere tutti i dati del mondo a portata di polpastrelli. E la cosa più interessante è che si stanno già elaborando nuovi linguaggi, nuovi sistemi sociali, nuove forme di pensiero e di governo.
Si spera che tutto questo concorra alla felicità dell’uomo.
(il Friuli — 23 maggio 2008)