Dall'archivio del mese:

aprile 2008

Fai da te online

scritto da Matteo Baldan il 18 aprile 2008

La catastrofe dell’industria statunitense dei mutui superprime, l’incombere de una crisi energetica permanente e la crescita esponenziale del mercato asiatico determinano un clima difficile. Un clima che, però, favorisce in qualche modo la creatività e l’innovazione. Prova ne è la grande quantità di idee nuove, ingegnose e talvolta innovative che si accendono continuamente nel mondo cablato.

Fai da te

Fai da te

Una delle più avvincenti tra le nuove tendenze del Web è la manifattura istantanea o istapreneur. L’idea alla base dell’istapreneur è che chiunque concepisca un progetto di qualsiasi tipo possa trasformarlo istantaneamente in oggetto finito. E, così, un manoscritto può diventare con pochi clic un libro stampato e rilegato, un figurino può essere trasformato in un vestito tagliato e confezionato su misura, un disegno può dar vita ad un tavolo, una tazza, una maglietta o a un qualsivoglia oggetto. La manifattura istantanea è, dunque, questa membrana permeabile tra “essere in potenza” ed “essere in atto”. Per capirci meglio consideriamo qualche esempio.
Supponiamo che ci venga un’idea originale ed ergonomica, ad esempio, per un mobile che serva a sollevare il laptop ad un’altezza ideale per lavorare senza sovraccaricare braccia e schiena. Con Ponoko possiamo trasferire il nostro progetto online e automaticamente, ogni volta che qualcuno ordinerà l’alzaportatile, i raggi laser di Ponoko taglieranno il legno o la plastica per realizzare il prodotto al volo.

Chi, invece, si stufa di fare pratica con “Fashion Designer”, un carinissimo videogioco per aspiranti stilisti, può trasformare con Styleshake i propri figurini in abiti pronti da indossare. Styleshake è una vera e propria sartoria online a cui affidare i propri disegni scegliendo tessuti, bottoni e accessori, per poi farsi confezionare su misura le proprie creazioni.
Spreadshirt è, invece, la risposta giusta per chi vuole applicare immediatamente e agevolmente una grafica originale su un capo d’abbigliamento, sia esso una T-shirt o un paio di scarpe da tennis. Spreadshirt offre, infatti, un’interfaccia semplice e intuitiva per selezionare tra un’ampia gamma di prodotti a cui applicare disegni predefiniti o fatti di proprio pugno e scritte. Il bello di Spreadshirt è che per ogni modifica viene aggiornato il costo del prodotto, permettendo, così, di disegnare facendo attenzione a non sforare il budget. Terminato il progetto, si può immediatamente ordinare il prodotto.

Lulu è, infine, un interessante esempio di Print On Demand, cioè di stampa su richiesta. Redatto un manoscritto è sufficiente trasferire il file digitale sui server di Lulu e aspettare qualche istante prima che questo sia convertito in un “PDF pronto per la stampa”. Dopodiché, appena qualcuno acquisterà il libro nel negozio virtuale di Lulu, sarà stampata la copia, o le copie fisiche per essere spedite in pochi giorni.

La manifattura virtuale apre, quindi, le porte di un mondo in cui potenzialmente chiunque può creare e vendere qualsiasi cosa e in cui i prodotti non escono mai di produzione e sono sempre disponibili sugli scaffali virtuali.

(il Friuli — 18 aprile 2008)

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Valuta la tua appartenenza politica online

scritto da Matteo Baldan il 11 aprile 2008

Vote

Vote

Par condicio, porcellum ed electon day hanno condizionato una campagna elettorale particolarmente sbiadita e noiosa durante la quale i principali schieramenti si sono vicendevolmente accusati di essersi copiati il programma. L’assenza di confronti televisivi, le liste elettorali bloccate e la concomitanza per noi friulani di quattro o cinque appuntamenti elettorali hanno così alimentato l’indecisione. Nel frattempo, però, sono spuntati online alcuni test tra il serio e il faceto per individuare il partito politico più vicino al proprio modo di essere e di pensare.

Un gioco divertente per scoprire il proprio orientamento rispetto ad alcuni temi chiave della campagna elettorale per le Politiche 2008 è, ad esempio, il Politometro messo a disposizione da Repubblica.it. Si tratta di esprimere il proprio grado di consenso rispetto a 15 affermazioni per ottenere la propria collocazione rispetto a due assi: conservatori-progressisti, confessionali-laici. Terminato il test, è possibile inserire il risultato in una propria pagina web o nel proprio blog.

Un’altra bussola per orientarsi nella campagna elettorale è Voisietequi ed è offerta da Openpolis. In questo caso è necessario rispondere a 25 domande su altrettanti temi in merito ai quali sono stati interpellati tutti i principali partiti. Il risultato del test è una mappa concettuale che esprime la nostra distanza ideologica rispetto alle testi sostenute dai vari partiti in corsa per le Politiche.
Più complesso, pretenzioso e articolato è, infine, il Votometro messo a punto dalla Business School di Westminster. Questo è un test composto da 30 domande che si picca di essere scientificamente in grado di classificare i partiti in base alla loro distanza rispetto alle proprie opinioni.

Ho pazientemente risposto ai tre questionari che vi ho indicato ottenendo risultati tutto sommato concordi e coerenti con le mie idee. Sto tuttavia ancora cercando uno strumento per misurare l’affidabilità degli uomini politici, anche se inizio a temere che il politico affidabile sia un ossimoro.

(il Friuli — 11 aprile 2008)

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Tessuti intelligenti

scritto da Matteo Baldan il 4 aprile 2008

Tutti i media, sostiene il celebre massmediologo canadese Marshall Mc Luhan, sono l’estensione di una facoltà fisica o mentale dell’uomo. La ruota è l’estensione del piede, il libro è l’estensione dell’occhio, l’abbigliamento è l’estensione della pelle, il calcolatore elettronico è un’estensione del sistema nervoso centrale.

Già, il vestiario è un’estensione della pelle. Un’estensione che i ricercatori della Smartex stanno cercando di innovare. La Smartex è un’azienda hi-tech con sede vicino Pisa fondata, tra gli altri, dall’ingegnere biomedico Danilo De Rossi. Smartex si occupa di “E-Textile”. Tessuti intelligenti. Tessuti che leggono dati ambientali e li trasferiscono ad un computer. Tessuti i cui principali campi di applicazione sono la diagnostica, la riabilitazione e la medicina dello sport.

e-textile

e-textile

L’unico articolo della Smartex finora in produzione è Wealthy, un nome che è acronimo di “weareable health care system”. Whealty è un indumento che rileva temperatura, frequenza cardiaca, respirazione, postura e movimenti di chi lo indossa. Alimentato da una minuscola batteria al litio, Wealthy è un capo lavabile dotato di microsensori e componenti elettronici che leggono e trasmettono i segnali vitali ad un computer tramite una connessione wireless. Come la maggior parte dei progetti Smartex, Wealthy è tessuto con un filato composto da sottilissimi fili di metallo conduttore e da fibre di cotone o poliestere che alla vista e al tatto sembra del tutto ordinario.

La maggiore difficoltà nell’incorporare sensori nei vestiti deriva dal fatto che il tessuto si piega mentre il corpo è in movimento generando segnali errati, o comunque poco attendibili. Smartex ha risolto il problema sviluppando algoritmi software in grado di filtrare i dati e ricostruire con precisione le posizioni e movimenti dell’indossatore. Un’invenzione davvero ingegnosa che costituisce il vero valore aggiunto dell’azienda.

Mentre Wealthy è un prodotto studiato soprattutto per il medico, che con questa tecnologia non intrusiva potrà, per esempio, tenere sotto controllo la salute di un paziente cardiopatico, altri due progetti particolari e interessanti su cui sono all’opera i ricercatori di Smartex sono un innovativo data-glove e uno speciale sedile foderato con tessuto intelligente. Il data-glove in questione è un guanto rosso in Lycra simile a quelli dell’Uomo-Ragno che è tanto intelligente da comprendere l’alfabeto dei segni, mentre il sedile è un sistema per calcolare la posizione del guidatore e regolare il funzionamento dell’Airbag di conseguenza.

Considerando che, come spiega ancora Mc Luhan, l’estensione di un senso influisce sul nostro equilibrio sensoriale e modifica il nostro modo di pensare e vedere il mondo, possiamo ritenere che l’estensione del tatto promessa dai tessuti intelligenti creerà un uomo più attento al presente e meno ancorato a opinioni e punti di vista.

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