La catastrofe dell’industria statunitense dei mutui superprime, l’incombere de una crisi energetica permanente e la crescita esponenziale del mercato asiatico determinano un clima difficile. Un clima che, però, favorisce in qualche modo la creatività e l’innovazione. Prova ne è la grande quantità di idee nuove, ingegnose e talvolta innovative che si accendono continuamente nel mondo cablato.

Fai da te
Una delle più avvincenti tra le nuove tendenze del Web è la manifattura istantanea o istapreneur. L’idea alla base dell’istapreneur è che chiunque concepisca un progetto di qualsiasi tipo possa trasformarlo istantaneamente in oggetto finito. E, così, un manoscritto può diventare con pochi clic un libro stampato e rilegato, un figurino può essere trasformato in un vestito tagliato e confezionato su misura, un disegno può dar vita ad un tavolo, una tazza, una maglietta o a un qualsivoglia oggetto. La manifattura istantanea è, dunque, questa membrana permeabile tra “essere in potenza” ed “essere in atto”. Per capirci meglio consideriamo qualche esempio.
Supponiamo che ci venga un’idea originale ed ergonomica, ad esempio, per un mobile che serva a sollevare il laptop ad un’altezza ideale per lavorare senza sovraccaricare braccia e schiena. Con Ponoko possiamo trasferire il nostro progetto online e automaticamente, ogni volta che qualcuno ordinerà l’alzaportatile, i raggi laser di Ponoko taglieranno il legno o la plastica per realizzare il prodotto al volo.
Chi, invece, si stufa di fare pratica con “Fashion Designer”, un carinissimo videogioco per aspiranti stilisti, può trasformare con Styleshake i propri figurini in abiti pronti da indossare. Styleshake è una vera e propria sartoria online a cui affidare i propri disegni scegliendo tessuti, bottoni e accessori, per poi farsi confezionare su misura le proprie creazioni.
Spreadshirt è, invece, la risposta giusta per chi vuole applicare immediatamente e agevolmente una grafica originale su un capo d’abbigliamento, sia esso una T-shirt o un paio di scarpe da tennis. Spreadshirt offre, infatti, un’interfaccia semplice e intuitiva per selezionare tra un’ampia gamma di prodotti a cui applicare disegni predefiniti o fatti di proprio pugno e scritte. Il bello di Spreadshirt è che per ogni modifica viene aggiornato il costo del prodotto, permettendo, così, di disegnare facendo attenzione a non sforare il budget. Terminato il progetto, si può immediatamente ordinare il prodotto.
Lulu è, infine, un interessante esempio di Print On Demand, cioè di stampa su richiesta. Redatto un manoscritto è sufficiente trasferire il file digitale sui server di Lulu e aspettare qualche istante prima che questo sia convertito in un “PDF pronto per la stampa”. Dopodiché, appena qualcuno acquisterà il libro nel negozio virtuale di Lulu, sarà stampata la copia, o le copie fisiche per essere spedite in pochi giorni.
La manifattura virtuale apre, quindi, le porte di un mondo in cui potenzialmente chiunque può creare e vendere qualsiasi cosa e in cui i prodotti non escono mai di produzione e sono sempre disponibili sugli scaffali virtuali.
(il Friuli — 18 aprile 2008)


